Figli illustri
MONS. MATTEO MARIOSA
Nato a Castel Ruggero nel 1734, all'età di dieci anni entrò in seminario a Policastro; trasferitosi a Napoli, conseguì la Laurea in Diritto Canonico e Civile.
Nel 1759 fu promosso al Sacerdozio, nel 1764 tornò nella Diocesi di Policastro come
Avvocato Fiscale della Curia Vescovile, e nel 1767 ottenne il Canonicato con prebenda nella
Cattedrale di Policastro.
Ricoprì la carica di Vicario presso le Diocesi di Policastro (1764-1771), Massalubrense
(1771-1883), Capaccio (1788-1794) e Conza (1795-1799), e fu infine nominato Vescovo di Nocera.
Le notizie su mons. Mariosa sono tratte dall'opuscolo Brevi notizie storiche su Castel
Ruggero
- 1977 a cura dell'Associazione Culturale "Archivio per la storia
del Cilento" di Castel Ruggero.
MONS. FERDINANDO MARIOSA
Nato a Castel Ruggero il 17 marzo 1803, entrò in Seminario nel 1812, e fu ordinato
sacerdote nel 1824.
Le notizie sulle cariche ricoperte da mons. Mariosa sono piuttosto frammentarie; le nostre
fonti ci informano che fu (riportiamo testualmente dai documenti consultati)
canonico della Cattedrale; Professore di Teologia e di Diritto Canonico; Vicario
Generale; Abate Nullius di S. Nicola di Bari in Bosco di San Giovanni a Piro per il Capitolo di
San Pietro apostolo in Vaticano...
Le notizie su mons. Mariosa sono tratte dall'opuscolo Brevi notizie storiche su Castel
Ruggero
- 1977 a cura dell'Associazione Culturale "Archivio per la storia
del Cilento" di Castel Ruggero.
PADRE EMANUELE SPERANZA
Emanuele Speranza nacque a Torre Orsaia nel 1823. Fin dalla più tenera età manifestò una
forte spiritualità, che lo portò a ricevere gli Ordini minori a soli dodici anni (1835), e
poi addirittura a fuggire di casa -fatto singolare per un ragazzo descritto come "umile,
docile e pio"- per inseguire la vocazione ecclesiastica. Fallito il tentativo di fuga si
trasferì a Napoli per studiare Medicina, assecondando i desideri dei genitori. I documenti
a nostra disposizione non sono molto chiari riguardo alla durata del soggiorno napoletano;
sappiamo però con certezza che al suo ritorno a Torre Orsaia entrò in Seminario e prese i
voti.
Nel 1852 entrò come novizio nella Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e
Maria, fondata sei anni prima a Secondigliano da padre Gaetano Errico; successivamente fu
trasferito a Cerignola, dove ricoprì le cariche di vicerettore e Padre Superiore dell'Ordine.
Nel 1858 fu chiamato a gestire la neonata Casa (sorta di "filiale" dell'Ordine) di Roma;
nel 1862, morto il fondatore della Congregazione, ne divenne Padre Generale.
Morì in odore di santità nel 1885.
Le notizie sulla vita di padre Emanuele Speranza sono tratte dalla pubblicazione di F.
Ferrara
Padre Emanuele Speranza dei Missionari dei SS. Cuori - Nel primo centenario
dell'apertura della Casa di Roma (1958)
FRANCESCO CAPOBIANCO
Medico e uomo politico (1869-1925), docente presso l'Università degli Studi di Napoli (ove
diresse anche l'Istituto di Istologia e Fisiologia Generale), Consigliere Provinciale (1914)
e successivamente Deputato al Parlamento per il Collegio Provinciale di Salerno (1921).
Come uomo politico si impegnò attivamente per la rinascita del Cilento; nei suoi discorsi è
chiaramente delineato un percorso di recupero e valorizzazione delle risorse locali: dalla
lotta all'analfabetismo alla creazione di scuole professionali per agricoltori, allevatori e
artigiani, dalla istituzione di strutture sanitarie di emergenza in ogni comune al
miglioramento dei collegamenti stradali e ferroviari.
Molto legato a Torre Orsaia, paese d'origine della sua famiglia, fu Presidente Onorario
della locale Società Operaia (1908).
I cittadini torresi hanno voluto ricordare il suo attaccamento a questa terra intitolandogli
la piazza sulla quale si affaccia la casa dei suoi avi.
LORENZO PADULO
Nato a Torre Orsaia il 12 aprile 1911, si laurea in Medicina e Chirurgia a Napoli il
17.11.1939. Sposato con Anita, padre di 4 figli: Domenico, Giulia, Davide e Alessandro.
Prende parte alla Seconda Guerra Mondiale in Nord Africa con il grado di Tenente Medico; tornato
in Italia nel 1944 viene dislocato presso l'ospedale di Fidenza, e contemporaneamente lavora
come medico presso le Terme di Salsomaggiore. Qui partecipa al movimento di Resistenza col nome
di battaglia di "Dottor Nessuno".
Finita la guerra torna a Torre Orsaia, dove inizia la sua attività di medico; successivamente
si sposta a Maratea, dove si adopera per trasformare la piccola infermeria presente nell'attuale
Ospedale Civile, e ne assume il Primariato di Chirurgia. Dopo Maratea viene chiamato a Lagonegro
per organizzare l'apertura dell'Ospedale Civile. Qui, oltre ad essere primario chirurgo, svolge
anche il compito di Direttore Sanitario.
Nel 1979, vista la sua esperienza, è chiamato ad organizzare l'apertura del Presidio
Ospedaliero dell'Immacolata di Sapri. Successivamente viene eletto Presidente della USL 61.
All'impegno come medico combina un'intensa attività come uomo politico e amministratore.
Nel 1960 viene eletto per la prima volta Sindaco del Comune di Torre Orsaia, carica che manterrà
fino alla sua scomparsa, avvenuta il 27 giugno 1994; a Torre Orsaia organizza anche l'apertura
della sede politica della Democrazia Cristiana e per svariati anni ne è segretario.
La scheda biografica di Lorenzo Padulo è stata compilata dal nipote suo omonimo.
FRANCESCO PUGLIESE
Avvocato e docente universitario (Torre Orsaia, 23.2.1948 - Napoli, 28.11.1998).
Professionista stimato e apprezzato per la competenza e la passione che dimostrava anche
nei più minuti aspetti del lavoro di ogni giorno, docente rigoroso e sempre disponibile
al dialogo con gli studenti, oratore brillante, conversatore pirotecnico: è il ritratto di
un uomo cordiale, estroverso e generoso quello che andiamo a tracciare, attingendo a piene
mani dalle testimonianze degli amici torresi (1).
Torrese di nascita -e il suo essere "uomo del profondo sud"(2)
costituiva per lui motivo di orgoglio- Francesco Pugliese (Franco per gli amici:
nomen omen) compì i suoi studi a Napoli. Conseguita la laurea in giurisprudenza con
il massimo dei voti (1972) entrò immediatamente a far parte del mondo accademico,
percorrendone rapidamente le tappe: esercitatore presso la cattedra di Diritto degli Enti
Locali (1973), assistente incaricato presso l'Istituto Universitario Navale, cattedra di
Istituzioni di Diritto Pubblico (1973/75), assegnista per la formazione scientifica (1975/80)
e poi ricercatore (1980/88) presso la cattedra di Diritto Amministrativo dell'Università di
Salerno, vincitore del concorso nazionale a professore associato di Diritto Amministrativo
(1987), in servizio (1988/90) presso l'Università di Urbino, vincitore del concorso nazionale
per professore di 1a fascia, professore straordinario
presso l'Università di Salerno (dal 1990), professore ordinario di Diritto Amministrativo
(dal 1993), chiamato a ricoprire la cattedra di Diritto Processuale presso la Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università di Napoli, docente di Storia del Diritto Amministrativo e
di Giustizia Amministrativa presso la Scuola di Specializzazione in Diritto Amministrativo
dell'Università di Napoli e presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (per
gli anni 1990-91, 1991-92 e 1995-96).
All'intensa attività di docente si affianca un'altrettanto intensa attività professionale:
difensore e consulente dei più importanti Enti pubblici territoriali e locali, componente di
commissioni di concorso e di gare presso Enti pubblici, di comitati di redazione di riviste
di diritto amministrativo e processuale amministrativo, relatore in convegni scientifici,
seminari universitari e corsi di formazione per amministratori, burocrati e tecnici; e ancora
Consigliere di Amministrazione del Teatro San Carlo e Presidente del Consiglio di
Amministrazione del Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella di Napoli.
Si è spento a Napoli, impegnato nel suo quotidiano intenso lavoro, "al proscenio [...] tra
gli applausi e i complimenti scatenati dalla sua ultima scoppiettante relazione. Tale uscita
di scena avrebbe preferito"(3).
(1)Le notizie riportate sono tratte dal volume "Riconoscere
e onorare l'amico", liberamente curato -per conto di un gruppo di amici torresi- da Giuseppe
Vallone (Edizioni del Centro di Promozione Culturale per il Cilento, Acciaroli, 1999).
(2)Dal discorso di commemorazione pronunciato dal Presidente
della Regione Campania Antonio Rastrelli nel corso della seduta del 30.11.98 del Consiglio
Regionale.
(3)Dall'orazione del prof. avv. V. Spagnuolo Vigorita.
CARMINE TRIPODI
Brigadiere dei Carabinieri (Castel Ruggero 14.5.1960 - Agro di S. Luca (RC) 6.2.1985),
barbaramente ucciso dalla criminalità organizzata.
Riportiamo dal Decreto di assegnazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare, conferita
dal Presidente della Repubblica il 22 aprile 1986:
Comandante di Stazione distaccata, già distintosi in precedenti operazioni di servizio
contro agguerrite cosche mafiose, conduceva prolungate, complesse e rischiose indagini
che portavano all'arresto di numerosi temibili associati ad organizzazioni criminose,
responsabili di gravissimi delitti.
Fatto segno a colpi di fucile da parte di almeno tre malviventi, sebbene mortalmente
ferito, trovava la forza di reagire al proditorio agguato riuscendo a colpirne uno,
dileguatosi poi con i complici. Esempio di elette virtù militari e di dedizione al
servizio spinto fino al sacrificio della vita.
Le informazioni pubblicate in questa pagina sono state fornite dai familiari del Brigadiere
Tripodi, cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti.